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domenica 1 novembre 2009

Altre immersioni sul promontorio di Portofino

Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre, un altro splendido week end al mare, con temperatura primaverile ed ottima compagnia.
Due immersioni con il San Fruttuoso Diving di Santa Margherita Ligure e cena con gli amici al Park Hotel Suisse.
Sabato siamo scesi alla secca Gonzati. Profondità massima 36 metri e 48 minuti di immersione.
Domeninca abbiamo scelto l'altare, in tema con la giornata. Una parete ricca di gorgonie e splendidamente popolata. Profondità massima 39 metri e 40 minuti di immersione.
La temperatura dell'acqua era di 19°C ... una vera meraviglia.
Non ho ancora scaricato le foto .... ma a breve pubblicherò le migliori.
A dire il vero ci mancavano le Scuba's Angels.
Buon inizio settimana a tutti.

domenica 18 ottobre 2009

Il mare d'inverno ...


Non è ancora inverno, ma le strade per il mare sono scorrevoli, la folla non assalta più le spiagge e le località di mare si trasformano in luoghi tranquilli, pronti a regalare momenti magici.
Sabato 17 ottobre. Giornata di sole. Temperatura di superficie tra i 15 ed i 20 gradi Centigradi.
Un gruppo di 4 temerari del team Sub-instructor, armati di mute stagne, gav, pinne, maschere ed erogatori si dirige verso Rapallo. Arriviamo al diving Abyss verso le 11.00 e cominciamo a preparare l’imbarco e l’attrezzatura. Partenza della barca prevista alle 13.30.
Appena imbarcati la prima bella sorpresa: siamo in 12, noi 4 e ben 8 belle ragazze “agguerrite” e competenti, che poi scopriamo appartenere al team Scuba’s Angels (il nome mi piace molto e mi sembra appropriato).
Dove andiamo? La giornata è magnifica, il mare è piatto e all’orizzonte si svolge una regata di piccole velette. La guida ci dice che la visibilità in acqua è superiore ai 20 metri e “L’altare” è una bellissima immersione. Ok. Andiamo là.
Dopo 20 minuti di navigazione siamo sul posto. Leghiamo la barca al gavitello e ci prepariamo per il tuffo.
Qualche minuto e siamo tutti in acqua. Un veloce controllo e … giù.
Il pedagno è a 18 metri. Ci stacchiamo e ci dirigiamo in profondità, con la parete sulla destra. In pochi minuti siamo a 42 metri. La temperatura dell’acqua è di 18°C. Il nostro obiettivo è la grande cernia che vive tranquilla in quel fondale. Lungo la via vediamo nuvole di pesci: orate, occhiate, saraghi e tra le rocce anche un’aragosta. Ci guardiamo un po’ intorno e … eccola. E’ bellissima ed imponente, per niente turbata dalla nostra presenza.
Uno sguardo al manometro: 100 bar. Il computer segnala 3 minuti di deco. Meglio iniziare la risalita.
Ci portiamo lentamente a 20 metri e girovaghiamo tra le rocce risalendo piano, piano fino a 15 metri. L’orologio segnala 40 minuti di immersione ed il computer non “borbotta” più. Ancora un giro. C’è talmente tanto pesce che è difficile decidere di tornare in barca, ma il manometro ora indica 50 bar e devo fare la sosta di sicurezza di 3 minuti a 5 metri.
Con gli occhi ed il cuore paghi delle meraviglie che ho avuto modo di vedere segnalo ai miei compagni che comincio le procedure di risalita e vado verso la catena del gavitello.
Piano, piano mi porto a 5 metri ed effettuo la sosta, poi mi porto in superficie. In breve vedo spuntare fuori dall’acqua anche le teste delle “amazzoni” che ci hanno deliziato della loro presenza e poi i miei compagni di avventura.
Siamo tutti in barca, diretti al porto, mentre smontiamo ed “insacchiamo” l’attrezzatura.
Che bella giornata! Grazie amici.

Trovate tutte le foto dell’immersione sul sito guscidinoce.com alla pagina
Foto Immersioni Sub
inoltre nella sezione sfondi del sito troverete alcuni sfondi creati con le foto dell'immersione il link diretto e' Sfondi di mare

domenica 3 maggio 2009

Ricominciamo ad immergerci


L’ultima immersione nel log book datava 15/08/07. Quasi due anni senza mettere la testa sott’acqua. Il 2 maggio del 2009 si riparte!
Il giorno prima si prova tutta l’attrezzatura. Giro come un folle per casa con la muta stagna addosso. Anna mi prende in giro … anche su Facebook, ma sono talmente emozionato...
Il Jacket è un po’ stretto ma va ancora bene. Gli erogatori li ho fatti controllare dal mitico Paolino. Tutto a posto. Sono pronto per domani.
Sveglia alle 7.15. Colazione veloce, prendo la borsa ed esco per recarmi all’appuntamento con Walter.
Pronti via, verso Loano, dove ci attende la Gallinara.
Arriviamo in porto alle 11.00 circa. Un po’ di traffico ci ha rallentato, ma ora siamo al diving. Ci vestiamo, montiamo l’attrezzatura e la carichiamo sull’ape che la porta alla barca. Un veloce breafing, ci contiamo; siamo tutti. Possiamo partire.
Dopo poco più di 30 minuti abbiamo raggiunto il versante ovest dell’isola. Gettiamo l’ancora, indossiamo il Jacket, i pesi, le pinne, controlliamo il compagno e ci tuffiamo in acqua.
Raduno a poppa della barca. Tutto ok! Iniziamo la discesa nel blu.
Tocchiamo il fondale a circa 10 metri di profondità. La visibilità è discreta. Ci dirigiamo verso la parete, che teniamo alla nostra destra. Piano, piano scendiamo sbirciando qua e la tra le fessure della roccia, piena di gorgonie. A 27 metri troviamo una grotta dove vivono un gronco ed una cernia. Sono li entrambi e non sembrano troppo seccati dalla nostra presenza.
Ci allontaniamo dalla grotta. Un controllo alla strumentazione. La temperatura dell’acqua è di 14 gradi Centigradi. Il tempo di immersione è ora di 25 minuti. Il manometro segna 130 bar ed il computer dà 8 minuti ancora in curva. Iniziamo a risalire.
Raggiungo i 100 bar quando siamo a 16 metri, ormai con la parete alla nostra sinistra. Ai piedi di una roccia c’è qualcosa di simile ad un tubo. La guida mi fa cenno di scattare una foto. Dentro il tubo vive un gronco, tutto rannicchiato ed al sicuro.
Sono passati 45 minuti da quando siamo entrati in acqua. Ormai abbiamo raggiunto la barca ed iniziamo la risalita. Sosta di sicurezza e siamo fuori.
Saliamo in barca, ci togliamo i pesi, le pinne, l’attrezzatura e prendiamo posto.
Motore acceso. Si salpa l’ancora e partiamo con rotta verso il porto.
Una splendida giornata, ideale per riprendere ad andare sott’acqua.
Grazie Walter, grazie Paolo. E intanto mi preparo alla prossima immersione.
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