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sabato 20 marzo 2010

Piccola check list in previsione dell'estate

La barca è in cantiere per la manutenzione annuale. Carena, zinchi, tagliando motore, ecc.
Per non dimenticare niente date un'occhiata anche a:
1 - validità della patente
2 - licenza di navigazione
3 - scadenza assicurazioni entrobordo/fuoribordo e fuoribordo tender
4 - tender
5 - dotazioni di sicurezza
6 - revisione zattera
7 - cime
8 - sartie

Verificate che i salvagenti imbarcati siano conformi alla nuova normativa.
Se i fuochi sono scaduti, potete consegnarli alla Capitaneria di zona per lo smaltimento.
Il tender potrebbe non mantenere la pressione di gonfiaggio. Meglio scoprirlo subito.
Buon lavoro e .... Buon vento!

domenica 3 maggio 2009

Ricominciamo ad immergerci


L’ultima immersione nel log book datava 15/08/07. Quasi due anni senza mettere la testa sott’acqua. Il 2 maggio del 2009 si riparte!
Il giorno prima si prova tutta l’attrezzatura. Giro come un folle per casa con la muta stagna addosso. Anna mi prende in giro … anche su Facebook, ma sono talmente emozionato...
Il Jacket è un po’ stretto ma va ancora bene. Gli erogatori li ho fatti controllare dal mitico Paolino. Tutto a posto. Sono pronto per domani.
Sveglia alle 7.15. Colazione veloce, prendo la borsa ed esco per recarmi all’appuntamento con Walter.
Pronti via, verso Loano, dove ci attende la Gallinara.
Arriviamo in porto alle 11.00 circa. Un po’ di traffico ci ha rallentato, ma ora siamo al diving. Ci vestiamo, montiamo l’attrezzatura e la carichiamo sull’ape che la porta alla barca. Un veloce breafing, ci contiamo; siamo tutti. Possiamo partire.
Dopo poco più di 30 minuti abbiamo raggiunto il versante ovest dell’isola. Gettiamo l’ancora, indossiamo il Jacket, i pesi, le pinne, controlliamo il compagno e ci tuffiamo in acqua.
Raduno a poppa della barca. Tutto ok! Iniziamo la discesa nel blu.
Tocchiamo il fondale a circa 10 metri di profondità. La visibilità è discreta. Ci dirigiamo verso la parete, che teniamo alla nostra destra. Piano, piano scendiamo sbirciando qua e la tra le fessure della roccia, piena di gorgonie. A 27 metri troviamo una grotta dove vivono un gronco ed una cernia. Sono li entrambi e non sembrano troppo seccati dalla nostra presenza.
Ci allontaniamo dalla grotta. Un controllo alla strumentazione. La temperatura dell’acqua è di 14 gradi Centigradi. Il tempo di immersione è ora di 25 minuti. Il manometro segna 130 bar ed il computer dà 8 minuti ancora in curva. Iniziamo a risalire.
Raggiungo i 100 bar quando siamo a 16 metri, ormai con la parete alla nostra sinistra. Ai piedi di una roccia c’è qualcosa di simile ad un tubo. La guida mi fa cenno di scattare una foto. Dentro il tubo vive un gronco, tutto rannicchiato ed al sicuro.
Sono passati 45 minuti da quando siamo entrati in acqua. Ormai abbiamo raggiunto la barca ed iniziamo la risalita. Sosta di sicurezza e siamo fuori.
Saliamo in barca, ci togliamo i pesi, le pinne, l’attrezzatura e prendiamo posto.
Motore acceso. Si salpa l’ancora e partiamo con rotta verso il porto.
Una splendida giornata, ideale per riprendere ad andare sott’acqua.
Grazie Walter, grazie Paolo. E intanto mi preparo alla prossima immersione.

sabato 21 marzo 2009

Aria di primavera

Sabato. Una bella mattinata di sole. Niente impegni particolari e tanta voglia di andare al mare.
Sbrigo in fretta un paio di cosette e via ... tutti al porto.
Lungo la via passo dal solito pescatore di fiducia, dò una sbirciatina. Bè, un certo languorino c'è e sul bancone ci sono delle vongole veraci strepitose.
Ci penso un attimo ed è cosa fatta. Esco dalla bottega del pescatore, entro nel piccolo alimentari di fianco e prendo una bottiglia di vino bianco e mezzo chilo di spaghetti. Mi guardo intorno in cerca degli ingredenti mancanti . Eccoli, un piccolo angolo con della verdura. Prendo una testa d'aglio, un mazzetto di prezemolo, ed una bottiglia d'acqua.
Riprendiamo il breve viaggio verso il porto e, in un attimo siamo davanti alla barca. Saliamo, apriamo il tambuccio e predisponiamo quanto abbiamo comprato nella zona cucina.
Un pò di organizzazione. Io penso al pranzo. Mamma e piccolina pensano alla tavola.
Metto l'acqua a bollire e nel frattempo preparo le vongole.
Metto dell'olio in una padella con un coperchio e faccio imbiondire l'aglio. Poi verso le vongole e copro il tutto. Ogni tanto controllo e, quando tutte le vongole sono aperte innaffio con mezzo bicchiere di vino che faccio concentrare quanto basta. Aggiungo il prezzemolo a guarnizione e voilat. Le vongole sono pronte .... che profumino! Non resisto, ne provo una.
Intanto gli spaghetti che avevo versato nell'acqua bollente sono cotti, al dente. Li scolo e li verso in una spasa bella larga. Verso anche le vongole e rimescolo il tutto. Ancora un pò di prezzemolo fresco a guarnizione. Ci siamo!
Salgo in coperta dove le mie donne hanno imbandito una bellissima tavola.
Siamo al sole, respiriamo aria di mare e mangiamo un ottimo piatto di spaghetti alle vongole, accompagnato da vino bianco ghiacciato (il frigo è una bomba!). Che vogliamo di più dalla vita!
... Spero di avervi fatto venire appetito e voglia di mare. Buon pranzo a tutti.

mercoledì 25 febbraio 2009

Che ne dite di una spaghettata in mezzo al mare?



Parliamo di ... panza!

E' bello navigare per calette, un bel tuffo, una nuotata e poi, belli freschi, si torna sotto il tendalino a godersi la natura. Se poi sotto il tendalino ci troviamo un bel piatto di spaghetti alici e capperi ed un buon bicchiere di vino ... cosa vogliamo di più dalla vita? (Prima di rispondermi: "un Lucano", gustatevi la pasta).

Per realizzare il sogno (per due persone) occorre: uno spicchio d'aglio, un pugno di capperi, sei filetti di alici ed un barattolo di conserva di pomodoro. Ovviamente olio, sale e 200 grammi di spaghetti (se avete fame anche 250 grammi) e, se vi piace, un poco di peperoncino.

Tutto pronto?

Mettete a bollire l'acqua e, contemporaneamente fate imbiondire l'aglio in una padella con due cucchiai d'olio extra vergine d'oliva. Quando l'aglio è dorato toglietelo ed aggiungete metà dei capperi e metà dei filetti di alice che, nel frattempo, avrete tagliato a piccoli dadini. Amalgamate il tutto con un cucchiaio di legno. Dopo qualche minuto aggiungete il pomodoro, salate e, se avete scelto di aggiungere un pò di peperoncino .... questo è il momento giusto. Fate cuocere per circa 10 minuti, poi aggiungete il resto dei capperi e delle alici e fate cuocere per ulteriori 10 minuti.

Scolate la pasta che, tra una rimestata ed un ritocco al sugo, avrete messo nell'acqua bollente e fatela saltare nella padella con il sugo.

Amalgamate il tutto e versate in una terrina per spaghetti.

Buon appetito e ... fatemi sapere se vi è piaciuta.

P.S.: Per il vino? A me piace un bel Muller Thurgau.

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